Hardox da 50 mm a 2.200 mm/min: il laser fibra al posto del plasma
Cinque volte più veloce di un plasma da 260 A sullo stesso spessore, con il bordo che va in saldatura senza passare dalla molatura. È il confronto che portiamo a IIW 2025 e alle GNS 13, allo stand 6.
Dal 22 al 25 giugno siamo alla 78ª Assemblea Annuale dell'International Institute of Welding, ai Magazzini del Cotone di Genova, e nei due giorni successivi alle Giornate Nazionali di Saldatura (GNS 13). Entrambi gli appuntamenti sono promossi dall'Istituto Italiano della Saldatura, e sono il posto giusto per parlare di quello che succede prima della saldatura: il taglio.
Dal plasma al laser fibra: perché il cambio avviene adesso
Il plasma è ancora molto usato, e per anni è stato l'unica risposta sensibile sugli alti spessori. Quello che è cambiato non è il plasma: è il laser fibra.
Due cose in parallelo. Da un lato le potenze sono salite, e con loro gli spessori che il laser affronta in produzione, non in prova. Dall'altro il costo di acquisto e di gestione è scceso in modo consistente. Il risultato è che il confronto tra le due tecnologie di taglio termico si è spostato.
Oggi il laser fibra ad alta potenza è un'alternativa reale anche sulle lavorazioni che fino a poco tempo fa erano di competenza esclusiva del plasma.
Cosa cambia con 60 kW
Con i 60 kW della FHD il confronto con il plasma cambia di segno: taglio più veloce, qualità del bordo migliore e costi fissi per materiali di consumo più bassi, sullo stesso pezzo.
La leva è la tecnologia Gas Mix: con la miscela di gas di assistenza le nostre macchine arrivano a velocità di taglio 4-5 volte quelle di un sistema al plasma, con un costo del taglio al metro che può dimezzarsi, anche su lamiere di alto spessore. È quello che permette di entrare in lavorazioni che prima non erano discutibili.
Hardox da 50 mm a 2.200 mm/min: i numeri
Il confronto più chiaro lo fa un pezzo solo. Su una lamiera in Hardox da 50 mm, un nostro sistema da 60 kW taglia a 2.200 mm/min: cinque volte la velocità di un plasma da 260 A sullo stesso spessore. E il pezzo che esce non è uguale:
- Bordi puliti, senza scorie né bave e senza imperfezioni superficiali.
- Tolleranze dimensionali più ristrette rispetto al plasma, anche su lavorazioni lunghe.
- Taglio inclinato (bevel) fino a ±50°, quindi il cianfrino lo fa la macchina.
- Nessuna ripresa: il pezzo va in saldatura così com'è.
L'ultimo punto è quello che pesa di più in un'officina di carpenteria. Il taglio al plasma su questi spessori impone un passaggio intermedio di molatura o rifinitura prima di saldare: una persona, un banco e del tempo per ogni pezzo. Con il taglio bevel quel passaggio non c'è.
Consumi e costi di esercizio
Sul costo per ora di lavoro il divario si vede subito. Il plasma consuma elettrodi e ugelli, che si sostituiscono a intervalli brevi e regolari. Il laser fibra ha i suoi consumabili, ugelli e vetrini di protezione, ma durano molto più a lungo e costano meno: la voce dei materiali di consumo scende in modo consistente. A questo si aggiunge il costo del taglio al metro, che come detto può dimezzarsi, e una voce energia più bassa a parità di pezzi prodotti.
Un passaggio in meno: via il pre-piercing
Con l'alta potenza cade la necessità del pre-piercing. Completato lo sfondamento, il taglio parte subito, senza riposizionamenti né fasi intermedie: il ciclo è più corto e i consumabili si consumano meno, perché le operazioni sono più pulite e le sollecitazioni meccaniche minori. La stabilità del fascio permette anche di usare strategie di taglio in comune tra più pezzi, recuperando altro materiale e altro tempo.
Navale e ferroviario: dove sta succedendo
I sistemi laser ad alta potenza sono progettati con logiche di produzione industriale, e stanno sostituendo il plasma nei settori dove gli spessori sono grossi per definizione: navale e ferroviario. Sono i due ambiti in cui il laser fibra ha dovuto dimostrare di reggere il lavoro vero, ed è il motivo per cui ne parliamo a un evento sulla saldatura e non a una fiera di macchine.
Quando conviene passare
Non c'è una risposta unica: dipende dai materiali, dagli spessori e da quante riprese fai oggi dopo il taglio. Se una parte del tuo tempo se ne va in molatura prima di saldare, quella è la voce su cui il laser ad alta potenza si ripaga più in fretta.
Ci trovate allo stand 6 a IIW 2025 e alle GNS 13. Portate i vostri spessori e i vostri materiali: il confronto si fa sui numeri, non sugli aggettivi.
Domande frequenti
Il laser fibra può sostituire il plasma sugli alti spessori?
Sì, e sta già accadendo nel navale e nel ferroviario. Con potenze come i 60 kW il laser fibra taglia gli spessori che erano di competenza del plasma, più velocemente e con un bordo che spesso non richiede riprese.
Quanto è più veloce un laser da 60 kW rispetto al plasma su Hardox da 50 mm?
Un sistema Cutlite Penta da 60 kW taglia l'Hardox da 50 mm a 2.200 mm/min, circa cinque volte la velocità di un plasma da 260 A sullo stesso spessore.
Che cos'è il taglio bevel e perché conta per la saldatura?
È il taglio inclinato, che sulle nostre macchine arriva fino a ±50°. Prepara il cianfrino direttamente in fase di taglio, così il pezzo va in saldatura senza il passaggio di molatura che il plasma su questi spessori impone.
Dove ha presentato Cutlite Penta il confronto tra laser e plasma?
Alla 78ª Assemblea Annuale dell'International Institute of Welding (IIW 2025) a Genova, dal 22 al 25 giugno, e nei due giorni successivi alle Giornate Nazionali di Saldatura GNS 13, allo stand 6.
Quanto ti costa oggi la molatura prima di saldare?
Dicci materiale e spessore: ti diciamo a che velocità lo taglia un nostro sistema e cosa cambia sul pezzo finito.