Tre persone di Nuova Sider e Cutlite Penta davanti alla PLUS 20000 W in officina
Nuova Sider: 50 anni e un PLUS 20 kW bevel
Sabrina Gabellini di Nuova Sider con due persone davanti alla PLUS 20000 W in officina
NUOVA SIDER

Cinquant'anni e cinque laser: Nuova Sider chiude l'era del plasma con un PLUS 20 kW bevel

Nuova Sider compie cinquant'anni e li festeggia a modo suo: cinque sistemi laser in officina, e l'ultimo, un PLUS da 20 kW con testa bevel, ha spento definitivamente il plasma.

Fondata nel 1975 nel cuore dell'Emilia da Ferdinando Gabellini, con il fratello e un socio, Nuova Sider è cresciuta per cinquant'anni insieme all'indotto del suo territorio. Oggi la guida la figlia, Sabrina Gabellini, amministratrice delegata, entrata in azienda nel 1987: è lei a raccontarci un passaggio che definisce epocale, quello alle tecnologie senza le quali oggi non si resta competitivi.

Un'azienda familiare, dal 1975

Cinquant'anni non sono una ricorrenza simbolica: sono la misura di un'impresa che ha attraversato generazioni, tecnologie e cicli di mercato senza perdere il legame con il territorio e con le persone. E al centro di quella storia c'è una figura precisa:

La mente di tutto è sempre stata mio babbo. Anche quando le condizioni non erano favorevoli all'espansione, Nuova Sider è rimasta un'azienda familiare, con una visione molto concreta del lavoro.

Sabrina entra in azienda nel 1987 e accompagna da vicino la trasformazione del parco macchine e del modo di lavorare. La continuità familiare qui non è retorica: è il filo che tiene insieme il padre fondatore e i cinque laser di oggi.

Un'evoluzione costruita nel tempo, non per moda

Per molti anni Nuova Sider ha lavorato con cesoie di grande formato, ossitaglio, plasma, piegatrici da 6-8 metri e spianatrici da coil. Un parco macchine coerente con il mercato dell'epoca, che col tempo ha mostrato i suoi limiti davanti a richieste sempre più stringenti su qualità, precisione e sicurezza.

Il punto di partenza del cambiamento, nelle parole di Sabrina, non è la produttività: «abbiamo rivoluzionato l'ambiente di lavoro partendo dalla sicurezza. È fondamentale per costruire un'azienda solida nel tempo insieme al personale.»

E l'altra metà del metodo sono le persone: «devo ringraziare tutti i miei collaboratori, a tutti i livelli. Hanno sempre avuto fiducia in me e mi hanno sempre ascoltata. È grazie a loro se siamo riusciti a cambiare il modo di lavorare e a rimanere competitivi.» In un'intervista a un'amministratrice delegata, il primo grazie ai reparti non è una formula: è il modo in cui questi investimenti riescono davvero.

Cosa produce oggi: dai basamenti ai pezzi di precisione

Oggi Nuova Sider lavora soprattutto per movimento terra, carpenteria strutturale e cartellonistica, magazzini verticali ed edilizia, su una gamma di spessori molto ampia.

La capacità che la distingue è consegnare componenti completi: dai basamenti più importanti fino ai pezzi di precisione, integrando taglio, piegatura, saldatura robotizzata e lavorazioni meccaniche. Chi compra un componente finito, non un pezzo tagliato, giudica il fornitore sull'intera catena.

La PLUS di Nuova Sider con la fascia rossa lungo la cabina e un particolare di forte spessore appena tagliato in primo piano
La PLUS in officina: in primo piano un basamento di forte spessore appena tagliato.

Quando il plasma non è più sufficiente

La svolta arriva con il laser fibra ad alta potenza. Nuova Sider dispone oggi di cinque sistemi laser, e l'ultimo è un PLUS da 20 kW con testa bevel Cutlite Penta. La scelta ha centrato due obiettivi:

  • sostituire completamente il plasma
  • portare sul laser lavorazioni che prima si facevano in ossitaglio o plasma, migliorando il risultato finale

Con il laser Cutlite Penta abbiamo ottenuto pezzi più belli, più puliti e con meno passaggi. Con l'ossitaglio o il plasma il pezzo va sempre pulito. Qui il processo è più diretto, e ad oggi questo è quello che vogliono i clienti.

Per i clienti la differenza è immediata: più precisione, migliore qualità percepita, consegne più rapide. E il taglio bevel si è rivelato determinante per ampliare le tipologie di lavorazioni offerte. Su quando il confronto con il plasma pende da una parte o dall'altra, le condizioni sono nella pagina plasma o laser.

La scritta PLUS 20000 W in rosso sul pannello grigio della macchina di Nuova Sider
Il quinto laser di Nuova Sider: PLUS 20000 W, con testa bevel.

Perché Cutlite Penta

Prima di scegliere, Nuova Sider ha valutato diversi costruttori. Un investimento così non riguarda solo il presente: definisce il futuro produttivo dell'azienda per almeno 10-15 anni. I criteri sono stati concreti: la precisione del taglio, l'affidabilità del bevel, la velocità reale in produzione e la coerenza fra ciò che viene promesso e ciò che viene installato.

Il giudizio di Sabrina su quest'ultimo punto è quello che pesa di più, perché è verificabile: «il fornitore Cutlite Penta si è dimostrato all'altezza della situazione. Tutte le aspettative create in fase di trattativa sono state rispettate.» È lo stesso criterio con cui Elletielle ha scelto il suo 40 kW: si giudica sul risultato, non sulla promessa.

La relazione: Alessio Venturini

In questo percorso ha pesato il rapporto con Alessio Venturini, Area Manager Cutlite Penta per Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte, che ha seguito Nuova Sider dalle prime fasi costruendo un confronto diretto e continuo con Sabrina Gabellini. Non una vendita, ma un confronto tecnico costante, basato sulla comprensione reale delle esigenze produttive e su una visione di lungo periodo.

Sabrina Gabellini di Nuova Sider con Alessio Venturini e Enrico Cecchini davanti alla PLUS in officina
Sabrina Gabellini con Alessio Venturini ed Enrico Cecchini davanti alla PLUS.

Un sistema produttivo che guarda avanti

Il laser è parte di un ecosistema più ampio. Negli ultimi anni Nuova Sider ha completato il reparto con:

  • un magazzino automatico da 90 cassetti
  • un robot di saldatura
  • un centro di lavoro
  • un robot di piegatura per pieghe fino a tre metri

L'obiettivo dichiarato: fidelizzare i clienti esistenti, attrarne di nuovi e accorciare i tempi di risposta. È la stessa direzione dei nostri sistemi di automazione: la macchina taglia, ma è il flusso intorno a decidere quanto rende.

La testa di taglio della PLUS al lavoro, vista attraverso la finestra di protezione della cabina
La testa di taglio al lavoro, attraverso la finestra di protezione.

Mercato, infrastrutture e futuro

Nuova Sider è certificata UNI EN ISO 9001 e EN 1090 per le strutture metalliche. Se in passato l'edilizia pesava di più, oggi l'azienda è fortemente orientata al movimento terra, seguendo l'evoluzione della domanda.

Sul contesto, Sabrina ha una posizione da imprenditrice più che da ottimista: «l'incertezza del mercato non dipende dalle singole aziende, ma da una visione industriale più ampia. L'Italia ha bisogno di infrastrutture: strade, ponti, scuole ristrutturate, ferrovie moderne, grandi edifici. Sono commesse che darebbero continuità al sistema produttivo.»

Cambiare tecnologia senza rinnegare la storia

La storia di Nuova Sider dice che la sostituzione del plasma con il laser non è una scelta ideologica, ma industriale: il risultato di un percorso fatto di esperienza, persone e investimenti mirati. Cinquant'anni dopo la fondazione, l'azienda ha trasformato un'esigenza produttiva in un'occasione di crescita, confermando che innovare non significa rinnegare la propria storia: significa darle continuità.

Domande frequenti

Chi è Nuova Sider?

Un'azienda familiare emiliana fondata nel 1975 da Ferdinando Gabellini, con il fratello e un socio, oggi guidata dall'amministratrice delegata Sabrina Gabellini. Lavora soprattutto per movimento terra, carpenteria strutturale, cartellonistica, magazzini verticali ed edilizia, ed è certificata UNI EN ISO 9001 ed EN 1090.

Che macchine laser usa Nuova Sider?

Cinque sistemi laser: l'ultimo è un PLUS da 20 kW Cutlite Penta con testa bevel, che ha sostituito completamente il plasma e ha assorbito anche lavorazioni che prima si facevano in ossitaglio.

Cosa è cambiato passando dal plasma al laser?

Pezzi più puliti e con meno passaggi: con ossitaglio e plasma il pezzo andava sempre ripreso, con il laser il processo è più diretto. Per i clienti significa più precisione, migliore qualità percepita e consegne più rapide; il taglio bevel ha inoltre ampliato le lavorazioni offerte.

Come si integra il laser nel resto del reparto?

Il laser è parte di un sistema completato negli ultimi anni con un magazzino automatico da 90 cassetti, un robot di saldatura, un centro di lavoro e un robot di piegatura per pieghe fino a tre metri: l'azienda consegna componenti completi, dal taglio alla saldatura robotizzata.

Parliamo del tuo reparto

Anche il tuo plasma ha fatto il suo tempo?

Portaci materiali, spessori e tolleranze: il taglio si prova in area DEMO a Prato, bevel compreso. E come dice Sabrina Gabellini, le aspettative create in trattativa vanno rispettate.