Taglio laser della plastica: 3 sistemi eccezionali per l'acrilico
Non tutta la plastica si taglia col laser. L'acrilico sì, ed è quello che gli riesce meglio.
Il taglio laser della plastica permette di tagliare, incidere e marcare i materiali polimerici con una sorgente laser CO2. Sull'acrilico (PMMA) dà il meglio: bordi netti, senza sbavature e senza contatto meccanico. Ecco cosa sapere e i tre sistemi Cutlite Penta dedicati.
Cosa intendiamo per plastica nel taglio laser?
Tagliare la plastica, con il laser o senza, è un'affermazione piuttosto vaga: il termine plastica racchiude un'ampia gamma di materiali, definiti anche non-metalli.
La plastica è un materiale organico a elevato peso molecolare, composto da polimeri puri o miscelati con additivi e cariche varie. I polimeri più comuni derivano dal petrolio, ma esistono anche plastiche ottenute da altre fonti.
La stessa IUPAC (Unione internazionale di chimica pura e applicata) raccomanda il termine polimeri al posto del generico plastica. Nell'uso comune, però, chiamiamo plastica gran parte dei materiali polimerici che contengono sostanze capaci di modificarne le proprietà chimico-fisiche.
Quando è possibile tagliare la plastica con il laser?
Non tutte le plastiche si comportano allo stesso modo. I materiali polimerici puri si suddividono in tre famiglie:
- Termoplastiche: acquistano malleabilità con il calore, si modellano e si fissano per raffreddamento; un processo ripetibile più volte.
- Termoindurenti: dopo un iniziale rammollimento induriscono per reticolazione; se riscaldati dopo l'indurimento non tornano malleabili, ma si decompongono carbonizzandosi.
- Elastomeri: presentano elevata deformabilità ed elasticità.
Quasi tutte le plastiche possono essere lavorate con taglio, incisione e marcatura laser. Uno dei materiali più diffusi è il polimetilmetacrilato, noto come PMMA, acrilico o plexiglass.
Il PMMA è un materiale plastico trasparente, rigido, infrangibile e resistente ai raggi UV, appartenente alle termoplastiche. Ha una trasparenza straordinaria, superiore a quella del vetro, con un coefficiente di circa 0,93: per questo si usa anche per le barriere protettive sugli spalti degli stadi. Le lastre di acrilico resistono bene agli urti; una lastra da 4 mm raggiunge una resistenza di 12 Joule, il che ne giustifica l'impiego per tettoie e pensiline da esterno.
Quale tipo di plastica si può tagliare con il laser?
Le plastiche sono materiali organici malleabili, estrudibili in fogli o modellabili in forme complesse. La varietà è ampia: dalle materie prime come acrilico e ABS alle plastiche tecniche come policarbonato e acetile.
Alcuni materiali si prestano più di altri. L'acrilico (plexiglass, PMMA) è tra i migliori: di regola le termoplastiche come il plexiglass si tagliano meglio al laser.
Il plexiglass ha caratteristiche fisiche uniche, tanto da essere spesso preferito al vetro. Si modella con il calore ed è ideale per taglio e incisione con laser a CO2. Il laser taglia sia PMMA estruso sia PMMA fuso: l'estruso ha tolleranze di spessore minori, il fuso restituisce bordi di taglio perfetti e incisioni ad alto contrasto.
In quali settori si applica il taglio laser dell'acrilico?
La prima lastra di PMMA fu prodotta nel 1936 dalla ICI Acrylics (oggi Perspex International), tra i maggiori produttori di lastre in PMMA al mondo. I primi supporti servirono per i cupolini degli aerei da combattimento della Seconda Guerra Mondiale.
Da allora l'acrilico si è diffuso nella grande distribuzione, nel design e nell'arredamento per interni ed esterni, nel settore medico-scientifico, nella pubblicità, nella comunicazione e nell'intrattenimento. Più di recente è entrato nell'oggettistica e nell'arredamento di automotive, yacht e imbarcazioni, uffici ed edilizia.
Il plexiglass si sposa perfettamente con il taglio laser grazie alle sue proprietà chimiche e meccaniche: resistenza a intemperie e raggi UV da un lato, elevata sicurezza in caso di incendio dall'altro. Tutto ciò rende il PMMA un materiale ad alta lavorabilità, che si taglia facilmente con il laser.
Sull'acrilico il laser fa quello che gli altri metodi non fanno: bordi netti, zero contatto, zero sbavature.
Quale tipo di laser si usa per tagliare la plastica?
L'introduzione del laser ha aperto nuove lavorazioni e soluzioni di mercato: praticità e velocità hanno reso la lavorazione della plastica più conveniente dei metodi tradizionali. La maggior parte dei polimeri più comuni è perfettamente compatibile con il laser a CO2. Scegliere il sistema giusto, però, non è banale: le variabili in gioco sono diverse.
- il tipo di applicazione
- il tipo di plastica da tagliare
- le necessità produttive
Il laser a CO2 è una delle tecnologie più usate a livello industriale: flessibile e potente, è installato sulla maggior parte delle macchine impiegate nei settori più diversi. La robustezza delle sorgenti CO2 si conferma anche nel taglio di supporti, fogli e superfici in plastica.
Il punto di forza di una sorgente CO2 per la plastica? Assicura migliaia di ore di utilizzo ad alta qualità. Vediamo i principali vantaggi nel dettaglio.
Quali sono i vantaggi del taglio laser della plastica?
La robustezza della plastica richiederebbe metodi di taglio lunghi e ripetitivi per ottenere un risultato liscio e regolare in serie. Con il laser il processo si ottimizza.
1. Risparmio sui costi e sulla materia prima
Il laser vaporizza all'istante l'area su cui agisce: niente trucioli né scarti di lavorazione e nessun rischio di deformazione del pezzo.
2. Qualità di taglio eccellente
La precisione della macchina garantisce tagli netti, angoli tracciati alla perfezione e nessuna sbavatura, senza bisogno di rifiniture o ritocchi. Il taglio avviene senza contatto tra le parti: si azzerano deformazioni e rotture accidentali tipiche dei metodi tradizionali.
3. Replicabilità in serie con consumi e manutenzione ridotti
I pezzi risultano omogenei e identici tra loro. Il laser è gestito digitalmente da un software, quindi i movimenti sono esatti e le impostazioni dell'operatore vengono eseguite con precisione, con consumi di gas molto bassi e ridotta manutenzione della sorgente.
I 3 sistemi laser Cutlite Penta per la plastica e l'acrilico
I sistemi laser Cutlite Penta sono perfetti per tagliare la plastica. In base alle esigenze di lavorazione, la gamma dedicata alla plastica e ai componenti in acrilico si articola in tre soluzioni:
- PLUS CP RF: lo strumento ideale per tagliare al laser PMMA e materiale acrilico.
- LMP: mantiene l'architettura a motori lineari, con la possibilità di disegnare e programmare la lavorazione della plastica a bordo macchina.
- LTS CP RF: consente di montare la sorgente laser CO2 a radiofrequenza a bordo macchina, per dimensioni ancora più compatte.
Qualità di taglio, efficienza delle prestazioni e consumi contenuti sono a portata di mano con le macchine Cutlite Penta per la lavorazione della plastica e dell'acrilico.
Domande frequenti sul taglio laser della plastica
Quali plastiche si possono tagliare con il laser?
Quasi tutte le plastiche si possono tagliare, incidere e marcare con il laser. Si prestano meglio le termoplastiche, in particolare l'acrilico (PMMA o plexiglass).
Che laser si usa per tagliare l'acrilico?
Si usa il laser a CO2, la tecnologia più diffusa a livello industriale per la plastica: taglia sia PMMA estruso sia PMMA fuso, con bordi netti e incisioni ad alto contrasto.
Il taglio laser della plastica lascia sbavature?
No. Il taglio avviene senza contatto meccanico e vaporizza il materiale: si ottengono bordi netti e angoli precisi, senza trucioli né bisogno di rifiniture.
Quali sistemi Cutlite Penta tagliano la plastica?
Cutlite Penta offre tre sistemi dedicati: PLUS CP RF per PMMA e acrilico, LMP a motori lineari con programmazione a bordo macchina e LTS CP RF con sorgente CO2 a radiofrequenza a bordo per un ingombro più compatto.
Taglia la plastica e l'acrilico con il laser Cutlite Penta
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