FG Frontalini e Gabbanelli: con il laser da 20 kW arrivano a 55 mm
Dieci anni, il fatturato triplicato, due sistemi PLUS in officina e il vecchio plasma piano dismesso: a San Biagio di Osimo la carpenteria medio-pesante si è riorganizzata attorno al laser.
Siamo andati a trovare FG di Frontalini e Gabbanelli con Alessio Venturini, Area Manager Cutlite Penta, e Alberto Castagnino di Lantek. Ci ha accolti Andrea Bellucci, amministratore: è entrato in azienda a diciannove anni e oggi, a trenta, la guida. Gli abbiamo chiesto come si decide un investimento quando in officina si taglia da un millimetro a centocinquanta.
Chi è FG di Frontalini e Gabbanelli
FG di Frontalini e Gabbanelli è una carpenteria metallica medio-pesante di San Biagio di Osimo, in provincia di Ancona, attiva da oltre quarant'anni. È nata come piccola officina artigiana che produceva cancelli e ringhiere. Oggi lavora lamiera e materiali certificati per commesse di carpenteria pesante, con reparti di taglio, piega, lavorazioni meccaniche e saldatura.
Negli ultimi dieci anni l'azienda ha triplicato il fatturato, come ci ha raccontato Andrea Bellucci, investendo in macchine e in persone. Il reparto taglio è la parte che è cambiata di più.
Che macchine ci sono oggi in officina
«Negli ultimi anni abbiamo deciso di investire nel futuro», racconta Andrea Bellucci, «integrando due sistemi di taglio Cutlite Penta: una PLUS 12 kW 6025 con carico e scarico e una PLUS 20 kW 6525 con cambio banco. L'impatto è stato sorprendente, molto più forte e dinamico di quanto ci aspettassimo.»
Il laser però è solo una parte del reparto. In officina lavorano anche:
- un impianto di ossitaglio da 12 × 2,5 metri
- un sistema di taglio inclinato (bevel) al plasma per i grandi formati
- presse piegatrici, fresatrici e torni
- un reparto di saldatura con quattro postazioni
- una nuova pressa piegatrice che piega particolari fino a 9 metri
E il passo successivo è già sul tavolo: «Se si confermerà la scelta giusta», aggiunge Andrea, «pensiamo di sostituire uno dei laser con un sistema da 9 metri con testa bevel.»
Perché il vecchio plasma è stato dismesso e il bevel al plasma è rimasto
Prima dei 20 kW, in FG il plasma serviva per i materiali che il laser dell'epoca non copriva: acciai antiusura e ad alta resistenza come Hardox e Strenx.
«Avevamo conservato il vecchio sistema al plasma per tagliare materiali come l'Hardox o lo Strenx», spiega Andrea, «ma con il taglio laser in Gas Mix non è più servito e alla fine lo abbiamo dismesso.»
Vale la pena leggere questa frase per quello che dice: il plasma dismesso è quello del taglio piano. Il taglio inclinato al plasma sui grandi formati e l'ossitaglio sono rimasti dove erano, perché sopra una certa dimensione e un certo spessore convengono ancora. Non è il laser che ha cancellato le altre tecnologie: è il confine di convenienza che si è spostato più in alto.
Come è iniziata la collaborazione con Cutlite Penta
Il rapporto tra FG e Cutlite Penta nasce circa sei anni fa, attraverso Alessio Venturini, oggi Area Manager. La conoscenza però è più vecchia della fornitura: «Con Alessio ci conosciamo da quasi tredici anni e abbiamo costruito un rapporto di amicizia, stima e fiducia reciproca», racconta Andrea.
«Quando ci ha proposto una nuova tecnologia laser da 20 kW le nostre aspettative erano basse, ma i risultati hanno superato ogni previsione.»
Alessio ricorda bene quella fase: «Quello di FG è stato il secondo 20 kW installato in Italia. Dopo i test di taglio su tutti i materiali in sede a Prato, con Andrea e tre dei quattro soci, Mirko, Francesco e Cristiano, siamo andati a vedere la macchina in produzione in un'azienda di Torino, la prima con il 20 kW. Da lì è iniziato tutto.»
Due anni dopo è arrivata la seconda macchina, la PLUS da 12 kW, questa volta con il sistema di carico e scarico: «È stata una scelta strategica», continua Andrea. «Ci ha permesso di ottimizzare i tempi e di far lavorare la macchina alle sue massime potenzialità.»
Fino a 55 mm: cosa fa la differenza in officina
I tecnici che entrano in azienda
«Una grossa parte della nostra soddisfazione è dovuta a Matteo Alfaroli, Damian Kercunga, Giuseppe Fanello e Alberto Ulivieri», sottolinea Andrea. «Sono professionisti che ci seguono da anni, ci formano, ci aiutano a spingere sempre oltre i limiti delle macchine.»
È da questo lavoro insieme che arriva il numero più concreto della visita: con il laser da 20 kW in FG si taglia fino a 55 mm. Non è un dato che si compra con la potenza: si ottiene lavorando su parametri, gas e manutenzione, macchina per macchina.
L'assistenza, e il punto che resta aperto
«Collaboriamo con loro da molti anni e conosco bene il valore del loro service», spiega Andrea. «Quando ho un problema chiedo sempre l'intervento di uno dei ragazzi se possibile: sanno già come lavoriamo e risolvono in tempi brevi.»
C'è però una richiesta che preferiamo riportare così com'è, perché non riguarda solo FG ma tutte le aziende che lavorano quasi ogni giorno dell'anno: «L'assistenza non può fermarsi nel weekend. Capisco che richieda un'organizzazione complessa, ma sarebbe utile un servizio a pagamento per le emergenze.» Sul resto il giudizio è chiaro: «Nel complesso siamo pienamente soddisfatti della collaborazione e del supporto ricevuto.»
Il contatto umano è ciò che ci distingue. Con FG non si è mai parlato solo di prezzo, ma di valore tecnologico e fiducia reciproca.
Come FG ha valutato le alternative prima di decidere
«Nonostante il rapporto personale con Alessio, il mio dovere è fare gli interessi dell'azienda», dice Andrea. «Ogni investimento va ponderato con attenzione: noi siamo una realtà particolare, tagliamo dal millimetro fino a 150 millimetri di spessore, con reparti di taglio, piega e lavorazioni meccaniche. Questo significa distribuire le risorse in modo equilibrato e scegliere il miglior prodotto per continuare a crescere.»
Il millimetro e i 150 millimetri, va detto, non sono lo stesso reparto: il laser copre la parte bassa e media della scala, l'ossitaglio e il bevel al plasma quella alta. È la ragione per cui in FG convivono tre tecnologie di taglio invece di una.
«Per noi lavorare con FG è stato importante», aggiunge Alessio. «È stata una delle prime trattative puramente tecniche: non il prezzo, non il marchio, ma la valutazione reale di cosa fa la macchina. Andrea e i soci hanno investito tempo e attenzione, confrontando più alternative, e ci hanno permesso di dimostrare il nostro vantaggio tecnologico. Con loro la discussione non è mai stata sul prezzo: hanno stimolato una competizione sana, spingendoci a migliorare.»
Lantek: il software che tiene insieme ufficio tecnico e produzione
La crescita di FG passa anche dal software. L'azienda lavora con Lantek, società specializzata in programmi per la gestione della produzione nel settore metalmeccanico.
Cosa gestisce il software oggi
«Con Frontalini abbiamo sostituito un nostro concorrente», spiega Alberto Castagnino di Lantek. «Il loro sistema oggi gestisce file 3D, tracciabilità completa e integrazione con il gestionale aziendale. Non è un semplice programma CNC, ma un ecosistema su misura.»
Il progetto successivo è già in corso: l'integrazione del software con la nuova pressa piegatrice. «Il nostro obiettivo è mettere in comunicazione diretta tutte le aree aziendali, dall'ufficio tecnico alla produzione», spiega Andrea. «Grazie a Mirko, uno dei soci, gestiamo i cambiamenti con velocità ed efficienza.»
Per Alessio Venturini è la metà della partita: «Un buon software è il 60% della macchina. Lantek e Cutlite Penta insieme funzionano bene per realtà come FG.»
Le sfide che FG vede davanti
Secondo Andrea Bellucci la sfida più difficile non è tecnologica: «Nelle Marche, come in molte zone d'Italia, bisogna trasformare le aziende nella mentalità, anche se è molto difficile, non solo nei numeri. Serve equilibrio tra tradizione e innovazione.»
Alessio la allarga con un'immagine: «Le macchine le possono comprare tutti, ma la differenza la fanno le persone. La tecnologia è come un martello e uno scalpello: se li dai a Michelangelo, crea la Pietà; se li dai a me, faccio pietà.»
Andrea la vede allo stesso modo: «Sono entrato in azienda a diciannove anni e oggi, a trenta, sono amministratore. Mi è stata data fiducia, e questo vale più di qualsiasi tecnologia. Lo stesso spirito l'ho ritrovato in Cutlite Penta e nel suo CEO, Delio Mugnaioni: persone appassionate, sincere e visionarie.»
Se non esci dal tuo contesto, non evolvi mai.
«Siamo cresciuti cinque anni prima degli altri proprio perché abbiamo avuto il coraggio di guardare avanti», chiude Andrea Bellucci. Il prossimo passo, quello da 9 metri con la testa bevel, è già in valutazione.
Domande frequenti
Quali macchine Cutlite Penta usa FG di Frontalini e Gabbanelli?
Due sistemi di taglio lineare della gamma PLUS: una PLUS da 12 kW con area di lavoro 6025 e sistema di carico e scarico, e una PLUS da 20 kW con area 6525 e cambio banco. Accanto al laser l'azienda usa un impianto di ossitaglio da 12 × 2,5 metri e un sistema di taglio inclinato al plasma per i grandi formati.
Fino a quale spessore taglia FG con il laser da 20 kW?
Fino a 55 mm, secondo quanto ci ha riferito l'azienda. Sopra quella soglia, e sui formati fuori misura, restano in servizio l'ossitaglio e il taglio inclinato al plasma: la gamma complessiva di FG va da 1 a 150 mm di spessore, distribuita fra le tre tecnologie.
Perché FG ha dismesso il vecchio impianto al plasma?
Perché il taglio laser con il modulo Gas Mix ha coperto i materiali per i quali il plasma era stato tenuto, cioè gli acciai antiusura e ad alta resistenza come Hardox e Strenx. Il plasma dismesso è quello del taglio piano; il taglio inclinato al plasma sui grandi formati è ancora in produzione.
Che ruolo ha il software Lantek nel reparto taglio?
Gestisce i file 3D, la tracciabilità completa dei pezzi e l'integrazione con il gestionale aziendale, e non solo la programmazione della macchina. Il progetto in corso è l'integrazione con la nuova pressa piegatrice, per far dialogare ufficio tecnico e produzione senza passaggi manuali.
Che spessori tagli, e con quale macchina?
Portaci i tuoi disegni e i tuoi materiali: il taglio si prova in area DEMO a Prato, sui tuoi pezzi. Anche per capire dove il laser conviene e dove no.