Quattro teste al plasma contro un laser da 40 kW: perché Iron SpA ha scelto la PLUS 6025
Iron SpA è un centro servizi lamiere di Assisi, in Umbria. Ha già due macchine laser, una CO₂ e un fibra da 10 kW, e continua a usare plasma e ossitaglio. Ha comprato una PLUS 6025 da 40 kW con magazzino automatico, e a settembre ne ha fatto il running test nel nostro stabilimento.
Ne abbiamo parlato con l'ing. Massimiliano Semprini (direttore di stabilimento e dell'ufficio tecnico), Lucio Ciambrusco (responsabile di produzione) e Antonio Autieri (operatore macchine da taglio, quindici anni al plasma e cinque al laser). Attenzione a come leggere i numeri di questo articolo: la macchina è stata testata, non ancora installata, quindi le prestazioni che raccontano sono obiettivi verificati in prova, non risultati di produzione.
Chi è Iron SpA
Tre aree: spianato, prelavorato, tubi
“Iron SpA è un centro servizi lamiere che si divide in tre aree di competenza”, spiega Massimiliano. “Il nostro core business è lo spianato, con tre spianatrici che gestiscono spessori fino a 20 mm. Poi c'è il prelavorato, per cui abbiamo una serie completa di tecnologie: laser, ossitaglio, plasma, insieme a cesoie, sbavatrici, levigatrici, sabbiatrici e presse piegatrici fino a 14 metri. Infine la lavorazione dei tubi, con tubi di grande diametro e calandratura.”
Dove e per chi lavorano
“Siamo al centro dell'Italia, in Umbria, e da qui serviamo tutto il territorio nazionale e non solo, coprendo l'intera filiera siderurgica: dallo spianato di coil alla vendita di fogli su misura, fino alle prelavorazioni più complesse”, aggiunge Lucio. Il mercato italiano vale circa il 90% del giro d'affari.
“I nostri clienti principali sono in genere aziende che possiedono a loro volta sistemi laser e rilavorano i nostri prodotti”, precisa Antonio. “Offriamo sia il prodotto finito che la materia prima, adattandoci alle esigenze di ognuno.” È un dettaglio che conta: quando il tuo cliente ha un laser in casa, il tuo taglio viene giudicato da qualcuno che sa esattamente come si fa.
Perché una macchina nuova, se un laser fibra ce l'avevano già
Cosa non riusciva a fare il fibra da 10 kW
“Il nostro laser attuale è più grande, con doppio piano da 14 metri, ma non ci permetteva di essere competitivi in termini di potenza, soprattutto sul piastrame, dove la richiesta di mercato è altissima”, spiega Massimiliano. “La velocità non era più adeguata per questo tipo di mercato.”
“La scelta è stata dettata dal bisogno di una tecnologia più veloce di quella che abbiamo adesso”, aggiunge Antonio. “Il Gas Mix e la testa di taglio di questa macchina, insieme, producono un tipo di sfondamento che ottimizza molto i processi.”
Il magazzino automatico, e la notte
“Soprattutto mancava il magazzino automatico, che ci avrebbe permesso di tenere la macchina attiva anche durante la notte.” È il secondo motivo dell'acquisto, e vale quanto la potenza: un turno in più senza personale in più.
“Il primo laser lo abbiamo comprato quando questa tecnologia si è affacciata sul mercato, dismettendo alcuni plasma vecchi. Non volevamo restare fuori dal laser fibra, ma ora è il momento del passo successivo. Continuiamo ad avere plasma e ossitaglio per coprire il numero più alto possibile di richieste.”
Come sono arrivati a Cutlite Penta
“Ci ha colpito il numero di macchine vendute negli anni precedenti”, dice Massimiliano. “E il rapporto qualità-prezzo delle macchine Cutlite Penta.”
“Il rapporto qualità-prezzo è stato fondamentale, ma altrettanto importante è stato il rapporto umano con Alessio Venturini, Sales Area Manager per Lombardia ed Emilia Romagna”, racconta Lucio. “Alessio lo conoscevamo già e ci siamo rivolti a lui per un consiglio su quale macchina fosse più adatta a noi. L'incontro successivo con Delio Mugnaioni, amministratore delegato, ha confermato la scelta: abbiamo trovato un buon compromesso fra potenza, qualità e dimensioni.”
“Ero convinto che il fibra non potesse sostituire il plasma sopra i 20 mm”
È l'obiezione che sentiamo più spesso, e Lucio la aveva anche lui. “Fino a oggi ero convinto che un laser fibra non potesse sostituire un plasma per spessori superiori ai 20 mm. Ma le potenze raggiunte oggi, 40, 50 e 60 kW, mi hanno fatto ricredere: ho visto con i miei occhi che è possibile tagliare anche pezzi da 40-50 mm.”
Quattro teste al plasma contro una testa laser
Qui arriva il conto che rende la storia interessante, e non è una questione di qualità del taglio: è aritmetica di reparto.
“Le nostre macchine plasma hanno quattro teste: serviva una macchina quattro volte più veloce per sostituirle. Con questi numeri è diventato non solo possibile, ma conveniente.”
Cosa dice chi ha fatto quindici anni al plasma
“Ho lavorato quindici anni come operatore plasma prima di passare al laser”, racconta Antonio. “Con il laser ottieni un prodotto più pulito e preciso, mentre il plasma ha limiti tecnici che restano, come il taglio inclinato dovuto al flusso conico del getto. Con il laser raggiungi tolleranze decimali, con il plasma si parla di millimetri. Per lavori più grossolani il plasma resta utile, ma se il pezzo finito deve essere preciso non è la tecnologia giusta.”
La differenza di velocità su 15 mm
“Non c'è paragone. Su una lamiera da 15 mm, con questa PLUS contiamo di arrivare a 9 m/min di velocità lineare, mentre con il plasma siamo a 3,3 m/min: quasi il triplo. Su lavorazioni lunghe la differenza è sostanziale.”
Su quali spessori lavorano
“Dipende. Abbiamo l'ossitaglio che arriva a 300 mm, il laser che va da 2 a 20 mm e il plasma che taglia fino a 40 mm”, elenca Antonio.
“Con il nuovo laser copriremo tutto ciò che rientra nei 6 metri di lunghezza e negli spessori fino a 35 mm”, precisa Massimiliano. “Per gli spessori più alti restano ossitaglio e plasma. Il nostro mercato principale si aggira fra 6 e 35 mm, soprattutto nel piastrame.”
“Quello che ci interessa è la zona centrale degli spessori, da 8-10 fino a 30-35 mm”, chiude Lucio. “Non cerchiamo la qualità sopra i 50 mm, ma la velocità sui medi, e sappiamo di poterla raggiungere con questo sistema da 40 kW.” È una definizione di obiettivo insolitamente precisa, e spiega perché la scelta non è caduta sulla potenza massima disponibile.
Com'è andato il rapporto durante l'acquisto
“La fase commerciale è stata ottima, con ampia disponibilità da parte del team Cutlite Penta. Dopo la firma del contratto abbiamo avuto alcune difficoltà comunicative legate a tempistiche e dettagli tecnici, ma siamo fiduciosi sulla macchina che abbiamo acquistato e su come potrà ottimizzare i nostri processi produttivi. L'importante è il dialogo costruttivo per migliorare il processo.”
Il running test, spessore per spessore
“Stiamo testando sistematicamente tutto, dalle lavorazioni più semplici a quelle più complicate”, spiega Antonio. “Alessio ci ha fornito una tabella degli spessori massimi che la macchina può tagliare. Può tagliare 50 mm? Sì, lo abbiamo testato. Stiamo provando anche i 35 mm in Gas Mix, che permette velocità superiori rispetto al taglio con solo ossigeno.”
I fori: l'aspetto che ricorre in ogni commessa
“Stiamo molto attenti alla qualità dei fori sui diversi spessori. Lavorando in qualsiasi settore, da una piastrina piccola ai pezzi per costruire la facciata di una nave, i fori possono essere fondamentali per l'avvitatura o la bullonatura delle piastre. È un aspetto che ricorre costantemente, quindi devono essere fatti nel modo più accurato possibile.”
“Stiamo conducendo varie prove per averla già pronta all'uso”, aggiunge Lucio. “Il collaudo vero lo faremo in azienda, quando avremo già impostato tutti gli spessori.”
Il software: puoi fare tantissimo, ma devi saperlo fare
È la risposta più onesta dell'intervista, e vale la pena riportarla per intero. “Mi ha colpito il software a bordo macchina”, dice Antonio. “Permette di compiere moltissime azioni rispetto a quello che abbiamo sull'altra macchina, ma è allo stesso tempo più complicato da usare, perché l'altro ha un'interfaccia più elementare. Sono convinto che, quando impareremo a usarne tutte le potenzialità, avremo una marcia in più.”
“Tutto è sbloccato e modificabile dall'utente finale. Puoi fare tantissime cose, ma devi essere in grado di farle.”
“I ragazzi che ho in squadra avranno bisogno di formazione per sfruttare la quantità di dati che la macchina offre.” È una richiesta, non una lamentela, e riguarda il momento in cui una macchina passa da installata a produttiva. La serie PLUS nasce per l'alta potenza sugli spessori medio-alti: quanto di quella potenza finisce nel pezzo dipende da chi la programma.
Domande frequenti
Un laser fibra ad alta potenza puo' sostituire il taglio al plasma sopra i 20 mm?
E' la domanda che si e' fatto anche il responsabile di produzione di Iron SpA, che era convinto del contrario. Con le potenze da 40, 50 e 60 kW ha verificato in prova il taglio su pezzi da 40-50 mm. Il conto vero, però, non e' sullo spessore massimo: le loro macchine al plasma hanno quattro teste, quindi il laser deve essere circa quattro volte piu' veloce per sostituirle, ed e' questo che rende l'operazione conveniente.
Quanto e' piu' veloce un laser da 40 kW rispetto al plasma su 15 mm?
Nel running test fatto da Iron SpA la PLUS 6025 da 40 kW punta a 9 m/min di velocita' lineare su lamiera da 15 mm, contro i 3,3 m/min delle loro macchine al plasma: quasi il triplo. Il dato viene dalle prove di collaudo, non da produzione continuativa.
A cosa serve il magazzino automatico su una macchina laser?
Serve ad alimentare la macchina senza un operatore, quindi a farla lavorare anche di notte. Per Iron SpA e' stato uno dei due motivi dell'acquisto insieme alla potenza: il laser che avevano, piu' grande, non aveva magazzino e quindi si fermava a fine turno.
Che differenza fa il Gas Mix rispetto al taglio con ossigeno?
Permette velocita' superiori sugli spessori medi. Iron SpA sta provando i 35 mm in Gas Mix proprio per questo, e indica il Gas Mix insieme alla testa di taglio come la combinazione che cambia il comportamento in sfondamento.
Hai un plasma multitesta da sostituire?
Dicci quante teste hai, su che spessori lavori e a che velocità: il confronto si fa sui tuoi numeri, non sui nostri.