Gianni Berlincioni, dipendente numero 1 di Cutlite Penta, con la polo aziendale davanti a una macchina laser in officina
Laser CO2 e fustelle: parla il dipendente numero 1
Gianni Berlincioni, dipendente numero 1 di Cutlite Penta, con la polo aziendale davanti a una macchina laser in officina

Laser CO2 e fustelle: intervista a Gianni Berlincioni, il dipendente numero 1

Quasi 33 anni in Cutlite Penta, cominciando da quando erano in cinque e ognuno faceva tutto. Gianni Berlincioni è il dipendente numero 1, e la sua specialità sono il laser CO2 e le fustelle.

Prima delle macchine per il metallo c'era il laser CO2, e con lui il mondo delle fustelle: un settore di nicchia in cui Cutlite Penta lavora da sempre. Ne parliamo con Gianni Berlincioni, che quel settore lo ha visto nascere dall'interno.

Da cinque persone a un'azienda che vende in tutto il mondo

“All'inizio in Cutlite Penta eravamo cinque o sei persone e tutti ci occupavamo di tutto: dalla creazione della macchina alla consegna al cliente, all'assistenza. Mano a mano che l'azienda si è ingrandita, gli uffici e i reparti si sono divisi e strutturati, e si sono definiti i ruoli di ognuno.”

Nei primi tempi Cutlite Penta faceva soltanto macchine laser CO2 per fustelle e plastica, e in quel mercato si è fatta conoscere in Europa e nel resto del mondo. Poi il mercato è cresciuto, e con lui l'azienda, che ha iniziato ad affacciarsi sul laser fibra.

“I potenziali clienti si dividevano tra chi aveva il laser e chi non lo aveva. I secondi lavoravano con il seghetto a mano. Passare al laser significava velocizzare il processo e ridurre di molto i costi.”

In quegli anni Gianni ha contribuito allo sviluppo delle macchine a CO2 e delle fustelle, che restano ancora oggi una specialità dell'azienda.

Che cos'è una fustella

La fustella è lo strumento che serve a fare una scatola di cartone. È una tavola di legno in cui il laser incide fessure sottili e precisissime: dentro si inseriscono le lame metalliche che tagliano e, nei punti dove il cartone deve piegarsi, i cordoni, lamine più basse e non taglienti. Il foglio di cartone viene così tagliato o cordonato a seconda delle posizioni.

Le fustelle si usano per fare scatole in tipografia e cartotecnica, ma anche nella pelletteria, nell'industria tessile e in altri settori. Quando la fustella è pronta viene montata sulla fustellatrice: si inserisce il materiale e, con un colpo secco della macchina, il cliente ottiene la forma della fustella.

Una tavola di legno sul banco della macchina laser, con le fessure incise dal laser che disegnano un motivo a puzzle; sopra, la testa di taglio
La tavola di legno con le fessure appena incise: è dentro tagli come questi che si inseriscono le lame. Tenere l'incisione uguale da un capo all'altro è il lavoro del palpatore.

Fare una fustella come si deve significa calibrare bene la fessura dove entra la lama. Se è troppo larga, la lama rischia di restare attaccata al materiale e di staccarsi durante la lavorazione; se è troppo stretta, il legno può imbarcarsi, perdere la misura e persino spaccarsi. Ed è qui che entra in gioco il palpatore.

“L'aspetto fondamentale è la costanza del taglio: deve essere uguale dall'inizio alla fine della tavola. Il legno è un materiale estremamente imprevedibile, può essere più morbido o più duro, può imbarcarsi, non è mai completamente omogeneo. Il palpatore rileva le variabili nella tavola e fa sì che il fascio laser mantenga sempre la stessa distanza, alzando o abbassando la testa di taglio a seconda del bisogno.”

Come funziona un laser CO2, e cosa taglia che il fibra non taglia

Una macchina laser ha una sorgente di luce coerente, unidirezionale e monocromatica. Il fascio viene guidato fino al pezzo da una serie di specchi disposti lungo il percorso ottico. Dentro la testa di taglio c'è una porzione sigillata che contiene le ottiche di focalizzazione: lì entra solo aria pulita e essiccata, filtrata, perché una particella nel percorso del fascio lo deteriora e ne deforma il risultato.

Nelle macchine Cutlite Penta la testa di taglio è sempre stata costruita in azienda, aggiornata e migliorata anno dopo anno.

La differenza tra i due laser sta nella lunghezza d'onda. Quella del CO2 viene assorbita dal legno, dalla plastica e dalla ceramica, e per questo li taglia: il laser fibra, su quei materiali, non lavora. Al contrario ci sono metalli che il CO2 fatica ad affrontare, in particolare rame e ottone e soprattutto sugli spessori alti, e lì è il laser fibra a risolvere il problema. Non è una gara tra i due: sono due strumenti per materiali diversi.

Manutenzione: pulizia, aspirazione, ingrassaggio

“La pulizia della macchina è la base per il suo buon funzionamento. Importantissima è l'aspirazione, perché sono i fumi che sporcano la macchina, le lenti ottiche, e la rallentano attaccandosi ovunque. Ed è fondamentale anche l'ingrassaggio dei vari sistemi che devono essere lubrificati.” Tre cose, in pratica:

  • Pulizia periodica: è la base, e non c'è automazione che la sostituisca.
  • Aspirazione: i fumi si attaccano ovunque, comprese le ottiche, e rallentano la macchina.
  • Ingrassaggio dei sistemi che vanno lubrificati.

Sulle macchine Cutlite Penta si può aggiungere un impianto di ingrassaggio automatico (CP Grease). Aiuta molto, ma non esonera dalla pulizia periodica: quella resta a carico di chi usa la macchina.

“Per quanto riguarda i tempi medi di intervento su un fermo macchina, cerchiamo di agire subito, intervenendo in circa 24 ore a seconda del luogo. Il tempo di caricare il materiale e partiamo.”

Il mercato delle fustelle e quello della plastica

“Il mercato delle fustelle è abbastanza statico, di nicchia, e quasi tutti i fustellifici a livello mondiale hanno una macchina Cutlite Penta. Sono macchine che durano molti anni, sono di qualità e non devono andare eccessivamente veloci. Per questo possono durare venti o venticinque anni e richiedere poca manutenzione.”

“Il mercato della plastica invece ha avuto un vero boom, soprattutto da quando abbiamo iniziato a fare macchine a motori lineari.”

“Per questo mettiamo tutta la cura possibile nelle nostre macchine. Soprattutto sulle CO2 le aziende si conoscono tra loro, e una nostra piccola défaillance potrebbe rovinare la reputazione che ci siamo costruiti in tutti questi anni.” È il motivo per cui una divisione di nicchia continua a ricevere la stessa attenzione delle altre.

Domande frequenti

Che cos'è una fustella?

È lo strumento che serve a tagliare e piegare il cartone per ottenere una scatola. È una tavola di legno in cui il laser incide fessure sottili e precise: dentro si inseriscono le lame che tagliano e i cordoni, più bassi e non taglienti, che creano le pieghe.

Perché per le fustelle si usa il laser CO2 e non il laser fibra?

Per la lunghezza d'onda. Quella del CO2 viene assorbita dal legno, dalla plastica e dalla ceramica, quindi li taglia; quella del laser fibra no. Al contrario il fibra lavora bene metalli come rame e ottone, che il CO2 fatica ad affrontare soprattutto sugli spessori alti.

A cosa serve il palpatore su una macchina per fustelle?

A tenere costante la distanza tra la testa di taglio e il legno. Il legno non è omogeneo e può imbarcarsi: il palpatore rileva le variazioni della tavola e alza o abbassa la testa, così l'incisione resta uguale dall'inizio alla fine.

Quanto dura una macchina laser CO2 per fustelle?

Secondo Gianni Berlincioni dai venti ai venticinque anni, con poca manutenzione: sono macchine che non devono lavorare a velocità estreme e che, tenute pulite e ingrassate, restano in produzione per decenni.

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