Due giorni di plasma in mezza giornata: LavMetal e il laser da 30 kW
LavMetal Srl taglia lamiera ad Albano Sant'Alessandro, in provincia di Bergamo, in una sede di 3.000 m². È nata nel 2006 e lavora quasi solo nel Nord Italia: circa il 90% dei clienti è in Lombardia.
In reparto convivono tre tecnologie di taglio: due macchine ad ossitaglio, una al plasma ad alta definizione e, da inizio 2025, un laser Cutlite Penta FXP da 30 kW con piano di lavoro da 13 × 3 metri. Ne abbiamo parlato con Claudio Gritti, uno dei soci fondatori, insieme a Manuel Bassis e Stefano Acquaroli. Il punto interessante non è che il laser ha sostituito il plasma: è che ne ha sostituito uno dei due, e l'altro è rimasto al suo posto.
Chi è LavMetal
Come è nata, nel 2006
“LavMetal nasce nel 2006, quando io e altri colleghi, ex dipendenti di un'azienda locale, con l'aiuto di Stefano Acquaroli, titolare della Carpenteria Metallica Acquaroli, abbiamo deciso di rilevare l'attività dopo la sua chiusura”, racconta Claudio. “Abbiamo ricominciato da zero, in una nuova sede poco distante, con tanta voglia di fare e di costruire qualcosa di nostro.”
Che lavorazioni fanno e per chi
“Ci dedichiamo al taglio lamiera. Il nostro mercato principale è il Nord Italia, con una forte concentrazione in Lombardia, dove si trova circa il 90% dei nostri clienti.” È il profilo classico del terzista di prossimità: il vantaggio competitivo non è solo la macchina, è la distanza dal cliente.
Tre tecnologie in reparto, ognuna con il suo spessore
“Siamo partiti con due macchine ad ossitaglio e una al plasma. Oggi manteniamo le due ossitaglio, identiche, che operano su un binario di 40 metri. Abbiamo una macchina al plasma ad alta definizione e, da inizio 2025, abbiamo introdotto un laser Cutlite Penta FXP da 30 kW con piano di lavoro 13 × 3 metri.”
- Due macchine ad ossitaglio identiche, su un binario da 40 metri: da 30 a 210 mm
- Una macchina al plasma ad alta definizione: da 2-3 a 30 mm
- Un laser FXP da 30 kW, piano 13 × 3 metri: da 2-3 a 30 mm
Chi fa quali spessori
“Con l'ossitaglio trattiamo spessori da 30 mm fino a 210 mm. Il plasma e il laser ci permettono di lavorare su spessori da 2-3 mm fino a 30 mm.” Le fasce si sovrappongono in un punto solo, ed è lì che si decide ogni giorno quale macchina prende la commessa.
Due giorni con il plasma, mezza giornata con il laser
“Prima avevamo due macchine al plasma identiche. Abbiamo deciso di sostituirne una per completare la gamma di sistemi di taglio”, spiega Claudio. “Il laser richiede un investimento maggiore, ma in termini di definizione, precisione e velocità non c'è paragone.”
“Quello che prima richiedeva due giorni di lavoro con il plasma, oggi lo realizziamo in mezza giornata con il laser.”
Perché il secondo plasma è rimasto
Qui c'è la parte che di solito non si racconta. “È una macchina più semplice da gestire rispetto al laser, più spartana. Per lavorazioni meno delicate, dove non è richiesta eccessiva precisione, è ancora molto utile.” Sostituire tutto non era l'obiettivo: l'obiettivo era completare la gamma, così che ogni commessa finisca sulla macchina che la fa costare meno.
Perché Cutlite Penta
“Siamo venuti in visita a Prato e abbiamo visto come lavorate. Ci siamo trovati in un'azienda moderna e strutturata, con grandi potenzialità. Il rapporto con Alessio Venturini, Area Manager per Lombardia ed Emilia Romagna, è stato determinante: non è solo un venditore, ma una figura tecnica competente. Insieme abbiamo trovato la soluzione per sostituire il vecchio plasma con una macchina laser di grandi dimensioni, mantenendo la nostra capacità produttiva.”
“Fra i preventivi che avevamo sul tavolo, poi, il rapporto qualità-prezzo è stato decisivo e ha sbaragliato la concorrenza.”
L'obiettivo: prima imparare, poi aprirsi
“Volevamo offrire un servizio migliore ai clienti abituali. Abbiamo deciso di procedere con calma, imparando a usare il laser al meglio. Ora siamo pronti ad aprirci a nuove opportunità.” È una sequenza che vale la pena notare: prima consolidare il lavoro che c'è, poi andare a cercarne di nuovo. Il contrario di come si presentano di solito gli investimenti in macchine.
Consegna e assistenza: cosa è andato storto e cosa no
“Ottima. Abbiamo effettuato anche un running test in azienda. Il rapporto con Alessio è eccellente, sempre disponibile, così come i tecnici. L'unica difficoltà è stata logistica, alla consegna: il laser è molto grande e non erano stati valutati perfettamente gli spazi d'ingresso. Ma tutto è stato risolto tempestivamente.”
Nessuno di loro aveva mai usato un laser
“Abbiamo avuto qualche piccolo problema iniziale nell'utilizzo del laser, com'è normale quando si introduce una nuova tecnologia. Nessuno di noi aveva esperienza diretta sul laser, ma siamo stati seguiti passo passo e abbiamo potuto trasferire facilmente dieci anni di esperienza nel plasma alla nuova macchina. Il supporto è stato costante, competente, e ci ha permesso di operare in autonomia in tempi rapidi.”
Quanti operatori lavorano sul laser
“Attualmente sono quattro gli operatori che si alternano tra plasma e laser, in base alle esigenze e ai picchi di lavoro.” Non un reparto laser separato, quindi: le stesse persone su due tecnologie, che è il modo in cui una macchina nuova entra davvero in produzione invece di restare un'isola.
Cosa cambia adesso
Il laser non ha sostituito un modo di lavorare: ha aggiunto una fascia di precisione che prima LavMetal non poteva offrire, lasciando plasma e ossitaglio a fare quello che sanno fare meglio. Se vuoi vedere le altre configurazioni possibili, c'è tutta la gamma di macchine laser, ma il ragionamento utile è quello di Claudio: guardare le commesse che oggi non riesci a prendere, e capire quale macchina te le fa entrare in casa.
Domande frequenti
Quanto è più veloce un laser rispetto al plasma sulla stessa lavorazione?
A LavMetal una lavorazione che con il plasma richiedeva due giorni si fa in mezza giornata con il laser da 30 kW, quindi circa quattro volte più rapida. Il dato riguarda i loro pezzi e i loro spessori, fra 2-3 e 30 mm, e non vale come regola generale: dipende da materiale, spessore e tolleranze richieste.
Conviene tenere il plasma dopo aver comprato un laser?
A LavMetal sì, e la ragione è pratica. Hanno sostituito uno dei due plasma e tenuto l'altro perché è più semplice da gestire e per le lavorazioni dove non serve precisione resta utile. Il laser copre la definizione, il plasma il lavoro più grossolano, l'ossitaglio gli spessori oltre i 30 mm: ogni commessa va sulla macchina che la fa costare meno.
Che spessori si tagliano con ossitaglio, plasma e laser?
In LavMetal l'ossitaglio lavora da 30 a 210 mm, mentre plasma e laser coprono da 2-3 mm fino a 30 mm. È la divisione dei compiti tipica di un terzista che vuole coprire tutta la gamma senza forzare una sola tecnologia oltre il punto in cui conviene.
Serve esperienza sul laser per iniziare a usarlo?
A LavMetal nessuno l'aveva: venivano dal plasma e dall'ossitaglio. Hanno trasferito l'esperienza sul plasma alla macchina nuova con l'affiancamento dei nostri tecnici e sono arrivati in tempi rapidi a lavorare in autonomia, con quattro operatori che si alternano fra plasma e laser.
Hai un plasma da sostituire, o solo da affiancare?
Dicci quali spessori fai e con che tolleranze: si capisce subito se conviene il laser o se il plasma va tenuto dov'è.