Lucchini FA.RO.: inox fino a 100 mm con la XME da 60 kW
Per anni, sugli spessori elevati, la domanda è sempre stata la stessa: plasma, waterjet o ossitaglio? Il taglio laser sembrava fermarsi molto prima.
Poi sono arrivate le alte potenze. E con loro, un cambio di paradigma. Oggi, grazie a una macchina laser fibra Cutlite Penta da 60 kW, Lucchini FA.RO. dimostra che anche sulle lamiere in acciaio inossidabile di grande spessore il laser può diventare una scelta industriale concreta, non un'eccezione tecnologica.
Una scelta che non nasce per moda, ma per strategia: differenziarsi, offrire più valore al cliente e ridurre i costi complessivi di lavorazione.
A raccontarlo è Roberto Morciano, Amministratore Delegato di Lucchini FA.RO., alla guida di un progetto che sta ridefinendo i confini del taglio laser ad altissima potenza in Europa.
Dalla tradizione del blocco stampo a una nuova strategia industriale
Lucchini FA.RO. nasce come centro servizi del Gruppo Lucchini RS, per acciaio e utensili. «L'acciaieria e la forgia producono il blocco, Lucchini FA.RO. lo taglia a misura, completamente customizzato per il cliente.»
Si parla di materiali con spessori elevatissimi, fino a 1000-1500 mm, lavorati tramite segatrici e impianti dedicati, per clienti industriali in tutta Europa. Questa solidità ha permesso all'azienda di affrontare una nuova fase di crescita.
Diversificare per crescere: l'ingresso negli acciai inossidabili
Negli ultimi anni, il rallentamento del settore automotive ha spinto Lucchini FA.RO. a investire in nuovi mercati. «Abbiamo deciso di diversificare mercati e prodotti. La scelta è ricaduta sul taglio di lamiere in acciaio inossidabile.»
Entrare in un nuovo mercato, però, significava farlo con una proposta tecnologica realmente distintiva. «Nella nostra produzione abbiamo inserito la tecnologia laser, quella al plasma e a breve acquisteremo anche un waterjet.»
Perché una macchina laser da 60 kW
La scelta di investire in macchine laser fibra ad altissima potenza nasce da un obiettivo preciso: differenziarsi dai competitor. «Volevamo distinguerci nel mercato degli inossidabili.»
La Cutlite Penta XME da 60 kW consente di tagliare lamiere in acciaio inossidabile fino a 100 mm di spessore: un range oggi coperto da pochissime aziende in Europa con tecnologia laser.
Perché Cutlite Penta: esperienza, vicinanza e affidabilità
La scelta di Cutlite Penta nasce anche da una conoscenza pregressa del brand. «Conoscevo già il sistema macchina, il controllo remoto e l'approccio al service.»
Un fattore decisivo è stato il rapporto diretto con un fornitore italiano, vicino e facilmente raggiungibile, capace di garantire assistenza rapida e supporto continuo. Il progetto è stato seguito da Simone Zagli, area sales manager Cutlite Penta, che ha accompagnato Lucchini FA.RO. dalla trattativa fino alla visita alla sede produttiva di Prato, con Roberto Morciano, il responsabile acquisti del gruppo e il presidente di Lucchini FA.RO.
Una macchina progettata per l'operatività reale
Uno degli aspetti più apprezzati della macchina è la semplicità di utilizzo, nonostante le potenze elevate. «Testa di taglio, controllo e software sono molto intuitivi.» La formazione degli operatori è avvenuta in soli tre giorni, rendendo il team rapidamente autonomo nella gestione della macchina e dei cicli produttivi.
Laser o plasma sugli alti spessori: il vero vantaggio competitivo
Lucchini FA.RO. utilizza sia il plasma sia il laser, ma quando la scelta è orientata alla qualità del pezzo finito, il confronto tra laser e plasma mostra vantaggi concreti.
Su spessori di lamiera da 50, 60, 70, 80 mm il laser è più preciso, non ha la scanalatura tipica del plasma ed è un taglio più freddo.
Il confronto sul sovrametallo è significativo: circa 10 mm con il plasma, 4-5 mm con il laser fibra. Questo comporta:
- meno materiale da asportare
- minore consumo di utensili
- lavorazioni meccaniche più rapide
- riduzione dei costi complessivi per il cliente
Nuove commesse e fidelizzazione grazie all'alta potenza
Grazie alla XME da 60 kW, Lucchini FA.RO. è riuscita a entrare nel mercato con maggior successo. «I clienti ottengono pezzi altamente precisi anche su spessori elevati.» A oggi, in Europa, in pochissimi riescono a ottenere un pezzo da 80-90 mm di spessore tagliato in modo così preciso.
Alcuni clienti sono passati dal plasma, o addirittura dal waterjet, al taglio laser fibra: una soluzione più competitiva in termini di costo e, rispetto al plasma, di precisione.
Il futuro: ancora più alte potenze
Il piano industriale guarda avanti, già nel 2026: una seconda macchina da 60 kW per gli spessori elevati e una 40 kW per gli spessori medio-bassi. Una strategia che consolida il vantaggio di Lucchini FA.RO. nel taglio laser dell'inox ad alto spessore.
La tecnologia come leva strategica
La tecnologia è un vantaggio competitivo. È il futuro.
La collaborazione tra Lucchini FA.RO. e Cutlite Penta dimostra come le alte potenze laser non siano solo un'evoluzione tecnica, ma uno strumento strategico per ridisegnare il mercato. Cutlite Penta non fornisce solo macchine: fornisce visione industriale.
Domande frequenti
Chi è Lucchini FA.RO.?
Il centro servizi del Gruppo Lucchini RS per acciaio e utensili: taglia a misura blocchi con spessori fino a 1000-1500 mm per clienti industriali in tutta Europa. Negli ultimi anni ha diversificato, entrando nel mercato del taglio delle lamiere in acciaio inossidabile con laser, plasma e, a breve, waterjet.
Cosa permette di fare la XME da 60 kW?
Di tagliare lamiere in acciaio inossidabile fino a 100 mm di spessore: un range oggi coperto da pochissime aziende in Europa con tecnologia laser. La formazione degli operatori è avvenuta in tre giorni.
Perché il laser conviene sugli alti spessori rispetto al plasma?
Su spessori da 50 a 80 mm il laser è più preciso, non lascia la scanalatura tipica del plasma ed è un taglio più freddo. Il sovrametallo scende da circa 10 mm a 4-5 mm: meno materiale da asportare, meno utensili, lavorazioni più rapide e costi complessivi più bassi per il cliente.
Come proseguirà l'investimento di Lucchini FA.RO.?
Il piano industriale prevede già nel 2026 una seconda macchina laser da 60 kW per gli spessori elevati e una da 40 kW per gli spessori medio-bassi.
Vuoi vedere un inox da 100 mm tagliato al laser?
Porta i tuoi materiali e i tuoi spessori in area demo a Prato: il taglio ad altissima potenza si giudica dal vivo, non dalle schede tecniche.