Orlando Srl: dove gli altri laseristi portano i lavori più grandi
«Se fai quello che fanno gli altri, sei morto prima di partire.» La strategia di Orlando Srl sta tutta qui: macchine grandi, alte potenze, taglio bevel. Il risultato è che i laseristi della zona, quando il lavoro non gli entra in macchina, lo portano da lui.
Francesco Orlando guida un'azienda nata in Sicilia come officina di saldatura e cresciuta al Nord attorno al taglio laser per conto terzi. Oggi lavora esclusivamente con sistemi Cutlite Penta: una PLUS da 20 kW arrivata nel 2021 e una seconda PLUS da 15 kW con taglio bevel. In mezzo ci sono una storia personale fuori dal comune, un software che lo accompagna da prima di noi e un'idea molto chiara di come si cresce.
Da Enna al Nord: una crescita costruita sul lavoro reale
Orlando Srl nasce a Enna, in Sicilia, come azienda di saldatura, dal progetto del suocero di Francesco. Il fondatore muore otto mesi dopo l'apertura, e Francesco si trova a portare avanti l'attività con pochissima esperienza e molta determinazione. Lo racconta lui stesso, con la frase più disarmante dell'intervista:
Io non sapevo nemmeno accendere una saldatrice. E noi siamo saldatori.
Dopo circa dieci anni arriva la decisione di trasferirsi al Nord, per stare più vicino ai clienti e ai ritmi dell'industria. Non è un dettaglio di biografia: un'azienda che si sposta di mille chilometri per accorciare la distanza dai clienti ha già deciso che tipo di fornitore vuole essere.
Ed è lì che matura la consapevolezza attorno a cui gira tutto il resto: i tempi di attesa sono il vero collo di bottiglia, per lui e per i suoi clienti.
Quando il laser diventa indispensabile
All'inizio il laser serve solo per uso interno: i fornitori esterni non garantiscono tempi compatibili con la produzione. «I laseristi avevano tempi allucinanti. Se dovevo fare questo lavoro, dovevo essere veloce.»
Da quell'esigenza nasce il primo investimento. Poi, quasi naturalmente, il taglio diventa anche un servizio per terzi: la domanda cresce e la macchina smette di essere un supporto per diventare il cuore della produzione. È un percorso che abbiamo visto altre volte, ma di solito al contrario: qui non è il terzista che si compra il laser, è il laser che trasforma l'azienda in terzista.
Il prodotto proprio: i contenitori per vibratori industriali
Accanto al conto terzi c'è un prodotto proprio, venduto in Italia e all'estero: i contenitori per vibratori industriali. L'idea viene dal fondatore, che li produceva in Germania: «in Italia non erano in molti a realizzare un prodotto di questo tipo, e quindi ci siamo buttati».
Il numero che dà la misura del magazzino: 280 tipologie di lamiera, dallo 0,5 mm di acciaio inossidabile fino ai 40 mm, passando per ferro e materiali speciali. Chi taglia per terzi con quella varietà in casa risponde a quasi qualsiasi richiesta senza aspettare il materiale.
Macchine grandi, alte potenze: perché Cutlite Penta
Oggi Orlando Srl lavora esclusivamente con sistemi Cutlite Penta, dopo anni di esperienza con altri costruttori. Il criterio è sempre stato lo stesso: «abbiamo sempre puntato ad acquistare macchine grandi, perché potessero essere più veloci».
La prima macchina arriva nel 2021: una PLUS da 20 kW. Segue un secondo impianto da 15 kW, con il passaggio decisivo al taglio bevel. Le macchine sono divise per utilizzo: su una si tagliano le lamiere sottili, soprattutto acciaio inossidabile; sull'altra le lamiere più spesse e il ferro.
E c'è l'effetto che questa strategia produce sulla zona, il fatto più insolito dell'intervista: «da noi arrivano lavori anche da altri della zona che possiedono laser molto piccoli e ci affidano i lavori più grandi. Esiste collaborazione tra molti di noi.» In un mercato raccontato sempre come guerra di prezzi, qui i concorrenti si dividono il lavoro per formato: i pezzi che non entrano nelle macchine degli altri finiscono sulle sue.
Il ruolo di Alessio Venturini
Nella scelta del costruttore ha pesato il rapporto con Alessio Venturini, Area Manager Cutlite Penta per Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte. Il modo in cui Francesco lo descrive non ha bisogno di commento:
Io Alessio lo chiamo la sera, la notte, la domenica. E lui risponde.
Un confronto continuo su esigenze produttive, tempi e soluzioni tecniche, che va oltre la vendita. È così che la macchina viene scelta non per catalogo, ma per uso reale: prima si capisce come lavora l'officina, poi si configura l'impianto.
Il bevel: un servizio in più per il cliente
Il passaggio al taglio bevel nasce da richieste concrete: «c'erano clienti che mi chiedevano lo smusso. Dovevo dare un servizio in più.»
Il taglio inclinato permette di eliminare lavorazioni successive, ridurre i tempi e consegnare un pezzo già pronto per la fase dopo, tipicamente la saldatura. Non è un'opzione estetica: è la differenza fra consegnare un pezzo tagliato e consegnare un pezzo pronto.
Dal plasma al laser: una scelta definitiva
Sul confronto con il plasma Francesco non gira intorno: «il plasma oggi non regge il confronto». Con il laser fibra ad alta potenza l'azienda ottiene:
- maggiore precisione sul pezzo
- meno rilavorazioni a valle
- tempi più rapidi di consegna
- qualità costante, commessa dopo commessa
È la stessa conclusione a cui arrivano, con numeri diversi, i clienti che il plasma lo usavano da decenni: le condizioni in cui il confronto pende da una parte o dall'altra le abbiamo messe in fila nella pagina plasma o laser, e il caso più estremo resta quello di Iron SpA, quattro teste al plasma sostituite da un laser da 40 kW.
Assistenza, affidabilità e continuità
Negli anni non è mancato qualche imprevisto, e il bilancio di Francesco lo riportiamo com'è: «non abbiamo mai avuto grossi problemi, tranne un fermo macchina che si è risolto prontamente. Ho la fortuna di avere un ottimo rapporto con Alessio, che mi aiuta ancor prima di dover contattare l'assistenza.»
Per chi lavora con ritmi serrati e consegne strette, il punto non è che la macchina non si fermi mai: è quanto in fretta riparte, e avere un interlocutore che risponde prima ancora che la pratica diventi un ticket.
Il software Libellula
Se le macchine sono la forza produttiva, Libellula è ciò che permette di governarla. Il software entra in azienda prima ancora di Cutlite Penta, quasi per caso, con una macchina comprata di seconda mano. Da allora non è mai stato sostituito. «Io disegno ancora con Libellula. Sono tradizionalista.»
In Orlando Srl arrivano file CAD, schizzi, cartoni, disegni improvvisati: Libellula trasforma tutto questo in produzione reale. Il flusso è semplice e continuo, disegno, controllo, piega, nesting e taglio, con macro personalizzate e strategie di nesting che riducono drasticamente gli sfridi, soprattutto su lavorazioni complesse come spirali e componenti multipli. La sintesi di Francesco: «disegni e tagli. Disegni e tagli.»
L'integrazione fra Libellula e i nostri sistemi ha reso il passaggio dall'ufficio tecnico alla macchina rapido e stabile. E nel tempo l'azienda ha costruito competenze interne sempre più solide, soprattutto grazie a Maurizio, che in Orlando Srl si occupa principalmente del disegno tecnico: meno dipendenza dall'assistenza esterna, più autonomia operativa. «Ora il software lavora per noi, non il contrario.»
Crescere per step
Nessuna corsa alla digitalizzazione totale: ogni passo viene fatto solo quando l'azienda è pronta ad assorbirlo. «Le cose vanno fatte graduate. Se parti forte senza esperienza, fai brutta figura e il cliente non torna.»
È la stessa logica con cui sono arrivate le macchine: prima il 20 kW, poi il bevel quando i clienti hanno cominciato a chiederlo. La tecnologia insegue il lavoro, mai il contrario.
Quando la macchina fa la differenza
La storia di Orlando Srl dice una cosa precisa: la macchina giusta non si limita a tagliare, ridefinisce che cosa l'azienda può accettare. Formati che gli altri non gestiscono, spessori importanti, lo smusso già fatto, urgenze vere: ognuna di queste capacità è una commessa che prima non entrava in offerta.
Francesco lo dice senza giri: il marchio l'ha consigliato a molti suoi conoscenti, anche nel Sud Italia. Da un cliente che lavora per conto terzi in un mercato affollato, è la referenza che vale di più.
Domande frequenti
Chi è Orlando Srl?
Un'azienda nata a Enna, in Sicilia, come officina di saldatura e poi trasferita al Nord, guidata da Francesco Orlando. Oggi affianca al taglio laser per conto terzi un prodotto proprio, i contenitori per vibratori industriali, venduto in Italia e all'estero. Lavora esclusivamente con sistemi Cutlite Penta.
Che macchine usa Orlando Srl?
Due sistemi Cutlite Penta della serie PLUS, divisi per utilizzo: una macchina da 20 kW arrivata nel 2021, dedicata soprattutto alle lamiere spesse e al ferro, e una da 15 kW con taglio bevel. In magazzino l'azienda tiene 280 tipologie di lamiera, dallo 0,5 mm di acciaio inossidabile ai 40 mm.
A cosa serve il taglio bevel per un conto terzista?
A consegnare un pezzo già smussato e pronto per la fase successiva, tipicamente la saldatura. Il cliente elimina una lavorazione a valle e accorcia i tempi: per un terzista è un servizio in più che differenzia l'offerta, non un'opzione estetica.
Che software usa Orlando Srl per disegno e nesting?
Libellula, entrato in azienda ancora prima delle macchine Cutlite Penta e mai sostituito. Gestisce il flusso dal disegno al nesting fino al taglio, con macro personalizzate e strategie di nesting che riducono gli sfridi; l'integrazione con i sistemi Cutlite Penta rende stabile il passaggio dall'ufficio tecnico alla macchina.
I tuoi clienti hanno iniziato a chiederti lo smusso?
Portaci i tuoi pezzi e i tuoi formati: il taglio bevel si prova in area DEMO a Prato. E come dice Francesco Orlando, se fai quello che fanno gli altri, sei morto prima di partire.