Fratelli Martinelli: con la FAST da 6 kW lo stampo trancia non serve più
Prima, per fare un pezzo nuovo, bisognava costruire lo stampo trancia. Oggi il pezzo si taglia al laser e va diretto in piegatura. È la ragione principale per cui in Fratelli Martinelli è entrata una FAST da 6 kW.
Siamo andati a San Marcello Piteglio, in provincia di Pistoia, a trovare un'azienda nata nel 1952 da otto fratelli e oggi fornitore di secondo livello per l'automotive. Ci ha raccontato la storia Gian Piero Bruschi, socio insieme alla moglie Silvana Martinelli e a Sandro Butelli.
Chi è Fratelli Martinelli
Fratelli Martinelli S.p.A. è un'azienda di stampaggio della lamiera di San Marcello Piteglio, in provincia di Pistoia, attiva da oltre settant'anni. È nata nel 1952, quando otto fratelli avviarono un'attività artigianale da cui, nel tempo, sono nate diverse imprese ancora attive nel pistoiese.
Dalle staffe per persiane ai componenti per auto
All'inizio si producevano e vendevano accessori per l'arredamento: cerniere, staffe per persiane, ferma persiane. Poi l'azienda si è specializzata nello stampaggio della lamiera, lavorando per marchi come Piaggio, Fiat Motofides di Livorno e Zanussi di Firenze. La gestione è passata da Silvano Martinelli a Delfo Martinelli, padre di Silvana, e fra il 1975 e il 1993 l'azienda si è consolidata.
Negli anni Ottanta e Novanta arriva la svolta: dalle forniture per moto e motorini si passa ai componenti per automobili, un settore in cui l'azienda lavora da oltre venticinque anni. «Abbiamo portato l'azienda su un territorio più internazionale per renderla appetibile a un maggior numero di clienti», racconta Bruschi.
Un fornitore di secondo livello in un mercato globalizzato
Oggi Fratelli Martinelli lavora prevalentemente con clienti esteri. Le lavorazioni partono verso il Centro-Nord Italia, l'Europa e il Nord Africa, dove molte aziende dell'automotive hanno spostato la produzione.
«Il nostro è un mercato globalizzato», spiega Bruschi. «Noi operiamo come fornitori di secondo livello, e mantenere una presenza radicata sul territorio pur servendo i grandi gruppi internazionali è una sfida continua.» È la frase che spiega meglio di ogni altra perché un'azienda di sessanta chilometri quadrati di montagna pistoiese compra una macchina che le permette di rispondere in giorni invece che in settimane.
Il laser non era in programma
All'inizio l'acquisto di una macchina laser non c'era nei piani. Sono cambiate le richieste: sempre più stampi di formatura e prototipi, con tempi che il ricorso all'esterno non riusciva a rispettare.
«A quel punto abbiamo deciso di acquistare un sistema laser e di portare tutto il lavoro dentro l'azienda», ricorda Gian Piero. Non per fare volumi, ma per non dipendere da nessuno sui pezzi che servono subito.
La scelta: da Euroblech alla sede di Prato
La prima valutazione guardava a macchine d'importazione. La svolta è arrivata a Euroblech, ad Hannover, dove Bruschi ha incontrato Cutlite Penta per la prima volta. «Dopo aver visitato la sede di Prato e testato la macchina insieme al nostro referente commerciale, Alessio Marrucci, la scelta è venuta da sé.»
La configurazione scelta è una FAST da 6 kW, disponibile in pronta consegna, con gli incentivi nazionali per gli investimenti in beni strumentali a completare il quadro. «Anche se sapevamo di non poter sfruttare subito tutte le potenzialità della macchina, abbiamo deciso di investire nel futuro.»
Ha pesato anche la geografia: fra Pistoia e Prato ci sono meno di quaranta chilometri. Su una macchina che deve stare in produzione, la distanza dal fornitore è un dato tecnico, non un dettaglio: significa tempi di intervento brevi e un rapporto diretto con le persone.
La FAST da 6 kW: cosa taglia
La FAST è il sistema a motori lineari pensato per la velocità sugli spessori medio-bassi, che è esattamente il campo di lavoro di un'azienda di stampaggio. In Fratelli Martinelli lavora su:
- acciaio al carbonio
- lamiera destinata allo stampaggio
- alluminio
Le tre cose per cui la usano
Questo è il punto più interessante della visita, perché non è l'uso che ti aspetteresti. Il laser qui non serve a produrre pezzi in serie: serve a non costruire attrezzatura.
- Al posto dello stampo trancia. «Con il laser possiamo tagliare direttamente il materiale e passarlo alla piegatura, eliminando la necessità di realizzare uno stampo trancia dedicato.» Per i lotti piccoli è un costo e un tempo che semplicemente non si sostengono più.
- Prototipazione rapida. «La macchina laser è estremamente flessibile e riduce drasticamente i tempi di sviluppo.»
- Riaffilatura e spessori delle matrici. «Con il laser possiamo tagliare profili e spessori di compensazione, mantenendo alta la precisione.»
Vale la pena fermarsi sul primo punto, perché è una leva che in pochi raccontano: quando il pezzo si taglia e si piega, lo stampo trancia non va progettato, non va costruito, non va stoccato e non va manutenuto. Su una commessa da poche centinaia di pezzi, quello è il grosso del costo.
Formazione e software: cosa è andato bene e cosa resta aperto
Installazione e formazione sono andate bene: gli operatori hanno preso dimestichezza rapidamente, con un software che Bruschi descrive come intuitivo. «L'esperienza diretta sul campo ha fatto la differenza», spiega, «anche se in futuro valuteremo eventuali soluzioni software ancora più performanti.»
Quella seconda parte della frase l'abbiamo lasciata come l'ha detta, perché è un'informazione utile: chi lavora su stampi e prototipi ha esigenze di programmazione diverse da chi fa produzione ripetitiva, e la scelta del software non finisce con l'installazione della macchina.
Il risultato, a distanza di tempo
Dal punto di vista operativo l'introduzione della FAST ha ridotto i tempi di lavorazione e alzato la precisione del pezzo finito. Ma la frase che ci ha colpito di più riguarda le persone, non la macchina.
I nostri operatori sono più sensibili e attenti alla qualità del risultato finale. Oggi siamo più rapidi, autonomi e competitivi.
Domande frequenti
Che macchina Cutlite Penta usa Fratelli Martinelli?
Una FAST da 6 kW, il sistema a motori lineari pensato per la velocità sugli spessori medio-bassi. È stata scelta in pronta consegna e lavora acciaio al carbonio, lamiera destinata allo stampaggio e alluminio.
Un laser può sostituire uno stampo trancia?
Sui lotti piccoli e sui prototipi sì, ed è l'uso principale che ne fa Fratelli Martinelli: il pezzo viene tagliato al laser e passa direttamente alla piegatura, senza progettare, costruire, stoccare e manutenere uno stampo dedicato. Sulle grandi serie lo stampo resta più conveniente, perché il costo si distribuisce su molti più pezzi.
A cosa serve un laser in un'azienda di stampaggio?
A tre cose, secondo l'esperienza di Fratelli Martinelli: sostituire lo stampo trancia sui piccoli lotti, fare prototipazione rapida riducendo i tempi di sviluppo, e tagliare profili e spessori di compensazione per la riaffilatura delle matrici. Non serve a fare volumi: serve a non fermarsi ad aspettare l'attrezzatura.
Perché scegliere la FAST invece di un'altra macchina?
Perché è costruita per la velocità sugli spessori medio-bassi, con motori lineari e testa di taglio autofocus. Su lamiere fino a spessori medi la dinamica conta più della potenza massima, e in un lavoro fatto di pezzi diversi ogni giorno il tempo di posizionamento pesa quanto il tempo di taglio.
Quanti stampi potresti non costruire?
Portaci i disegni dei pezzi che oggi ti costano un'attrezzatura dedicata: li tagliamo in area DEMO a Prato e il conto lo fai sui tuoi numeri.