Dal CO2 ai 60 kW: Fabio Mazzoni racconta come è nato il nostro laser fibra
Nel maggio 1988 Fabio Mazzoni entra nel gruppo El.En. come decimo dipendente. Oggi guida la ricerca e sviluppo di Cutlite Penta, e in mezzo ci sono gli alimentatori dei primi laser a CO2, dieci anni in Cina e i 60 kW.
La sua storia è anche la storia tecnica dell'azienda: dagli alimentatori in corrente continua che eccitavano le cavità dei primi laser a CO2 fino al laser fibra ad alta potenza di oggi. È un passaggio che in Cutlite Penta lui ha attraversato per intero, dalla saldatura di un alimentatore alla progettazione di una macchina da 60 kW.
L'inizio: maggio 1988, decimo dipendente
Maggio 1988. Fabio Mazzoni, fresco di diploma in elettronica industriale, entra nel gruppo El.En. come decimo dipendente di quella che allora era, parole sue, una piccola azienda artigianale.
Quali sono state le tue prime mansioni?
“Ho iniziato assemblando alimentatori switching in El.En., destinati a essere integrati all'interno delle cavità laser.” Oggi Fabio è responsabile della ricerca e sviluppo di Cutlite Penta insieme a Marco Mugnaioni e Francesco Van Den Heuvel. “All'epoca il core business di El.En. erano alimentatori switching in corrente continua, controllati in corrente, per applicazioni speciali: dagli ambienti sottovuoto per aziende come la Galileo fino ai 100 kV per gli acceleratori di elettroni del centro di ricerca ENEA a Roma.”
Non è un caso che da un'azienda di alimentatori sia poi nato un costruttore di laser. “L'alimentatore in corrente continua, controllato in corrente, era il cuore di un laser a CO2 degli anni Ottanta. In termini tecnici, all'epoca i laser usavano anidride carbonica, e uno dei modi per eccitare la cavità laser era proprio un'alta tensione in continua, fornita da un alimentatore DC.”
“Dopo alcuni anni sugli alimentatori sono stato trasferito al reparto laser, dove ho imparato a realizzare e costruire le cavità laser. Dalla costruzione siamo passati al collaudo e alla messa a punto. Le potenze aumentavano continuamente, e servivano nuove cavità e nuovi alimentatori.”
Come sono cominciati i rapporti con Cutlite Penta?
“Dopo aver acquisito esperienza con gli alimentatori e aver imparato a costruire le cavità laser è arrivato il momento dell'installazione. Un cliente naturale era Cutlite Penta, una nostra consociata. Ma lavoravamo anche con altre aziende, e questo mi ha arricchito molto di esperienza al di fuori di El.En.”
Dal 2012 al 2021 in Cina: dove è nato il taglio ad alta potenza
La svolta è arrivata quando, nel taglio del metallo, il laser fibra ha preso il posto del CO2. “Ha quasi coinciso con la mia avventura cinese. Nel frattempo l'azienda era cresciuta e si affacciava ai mercati internazionali, tra cui la Cina, dove abbiamo aperto una facility con un partner locale per sviluppare insieme la tecnologia di taglio con laser fibra.”
Dal 2012 al 2021 Fabio si è trasferito lì per sviluppare quella tecnologia. “La Cina è stata un trampolino di lancio. Più macchine costruivamo e distribuivamo, più potevamo svilupparle, migliorarle e accrescere la nostra esperienza. In poco tempo siamo arrivati a potenze incredibili, e ogni anno progettavamo una macchina nuova, un processo di taglio nuovo.”
“Siamo stati i primi a sviluppare il taglio con l'alta potenza. Un effetto domino innescato dalla nostra tempestività.”
Cosa ha significato trasferirsi in Cina?
“L'esperienza in Cina è stata estremamente formativa, sia dal punto di vista professionale che umano. Là ho conosciuto tantissime persone e ho costruito grandi amicizie.”
Lo scoglio più grande è stata la lingua. “Ci ho provato ma non sono riuscito a impararla. Ho avuto però la fortuna di incontrare collaboratori che parlavano un ottimo inglese.”
“Eravamo tre italiani fissi, più altri colleghi che intervenivano secondo necessità: software, meccanica e soprattutto i nostri dottori in fisica, che ci hanno dato un supporto fondamentale su ottica e fluidodinamica.”
Cosa ti ha spinto a tornare, e cosa è cambiato al rientro?
Il Covid. “È stato quello a farmi tornare. La Cina ha subito un lockdown vero e proprio. E quando tutto è finito, i competitor cinesi hanno ridotto i margini al minimo, espellendo di fatto tutti gli occidentali. Quindi sono dovuto tornare.”
Il rientro in Italia ha significato il passaggio da El.En. a Cutlite Penta. “Non aveva più senso rimanere in El.En. Era naturale trasferirmi qui: ne avevano bisogno e, alla fine, questo era diventato il mio lavoro.”
Dove siamo oggi sulle alte potenze
“Nel mondo occidentale, noi di Cutlite Penta siamo quelli che gestiscono le potenze più alte in questo momento. Godiamo dell'esperienza acquisita negli anni passati.”
“Non mi piace definirci i migliori sul mercato. Preferisco mantenere l'umiltà e rimanere nei ranghi per poi poter sorprendere.”
A LAMIERA 2025 abbiamo presentato in anteprima il 60 kW IPG Photonics montato su una FHD. Il CO2, intanto, non è sparito: continua a lavorare dove il fibra non arriva, cioè su plastica, legno e cartone.
Quali sono le tue prospettive per il futuro?
“Quello che temo è che i competitor cinesi si faranno sempre più avanti. Migliorano quotidianamente. È un paese che oggi costruisce aerei, navi, treni: è diventato completamente autosufficiente.”
“Alla fine conta anche la geopolitica, non solo l'aspetto tecnologico. Gli equilibri di mercato cambiano continuamente.”
E dopo tutti questi anni? “Rifarei tutto. Faccio oggi lo stesso lavoro che facevo all'inizio, e mi piace come il primo giorno.”
Domande frequenti
Chi guida la ricerca e sviluppo di Cutlite Penta?
Fabio Mazzoni, insieme a Marco Mugnaioni e Francesco Van Den Heuvel. Mazzoni è entrato nel gruppo El.En. nel maggio 1988 come decimo dipendente, partendo dagli alimentatori dei laser a CO2.
Che rapporto c'è tra Cutlite Penta ed El.En.?
Cutlite Penta fa parte del gruppo El.En., di cui rappresenta la parte dedicata ai sistemi laser per il taglio industriale. Nei primi anni Cutlite Penta era un cliente di El.En. per gli alimentatori e le cavità laser.
Perché nel taglio del metallo il laser fibra ha preso il posto del CO2?
Perché sul metallo il fibra raggiunge potenze e velocità che il CO2 non può dare. Il CO2 però non è obsoleto: resta la tecnologia giusta per legno, plastica e cartone, materiali che la lunghezza d'onda del fibra non taglia.
Da quando Cutlite Penta lavora sull'alta potenza?
Lo sviluppo è iniziato tra il 2012 e il 2021, quando il gruppo ha aperto una facility in Cina con un partner locale e Fabio Mazzoni si è trasferito lì per lavorarci. Oggi la potenza massima è di 60 kW.
Vuoi vedere a che punto è arrivata quella tecnologia?
Raccontaci cosa devi tagliare: ti diciamo quale sistema e quale potenza hanno senso per il tuo lavoro.